Limoncello artigianale o industriale? Come riconoscere quello buono
Il limoncello è forse il liquore italiano più famoso al mondo, e proprio per questo sugli scaffali se ne trova di tutti i tipi. Ecco come distinguere quello fatto con i limoni da quello fatto con gli aromi.
Il segreto è tutto nella scorza
Il profumo del limone non sta nel succo ma nella buccia, negli oli essenziali della parte gialla, la flavedo. Un limoncello vero si fa lasciando le scorze in infusione nell'alcol: in pochi giorni l'alcol si colora di giallo e si carica di profumo. Poi si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero.
La parte bianca sotto la buccia, l'albedo, va tolta: è amara. Per questo le scorze si pelano a mano o con attenzione, e per questo servono limoni non trattati, visto che la buccia finisce nel liquore. Noi usiamo limoni siciliani da agricoltura biologica certificata.
Cinque differenze da guardare
- Gli ingredienti in etichetta. In un limoncello artigianale trovi alcol, acqua, zucchero e scorze di limone. Se leggi “aromi”, “coloranti” o sigle come E102 (tartrazina), il colore e il profumo non vengono solo dal limone.
- Il colore. Quello naturale è un giallo intenso ma non fluorescente, e può essere leggermente opalescente. Un giallo uniforme e brillantissimo spesso è aiutato.
- Il profumo. Appena aperta la bottiglia devi sentire la buccia fresca, quasi verde, non una caramella al limone.
- Il gusto. L'equilibrio tra dolce e agrumato è tutto. Se dopo il primo sorso resta solo lo zucchero, il limone era poco.
- Il deposito. Con il tempo può formarsi un leggero velo naturale di oli essenziali. Non è un difetto: è il segno che dentro c'è davvero la scorza.
Perché il limoncello artigianale costa di più
Per una bottiglia servono diversi limoni, pelati uno a uno, oltre al tempo dell'infusione e del riposo. Un prodotto industriale può usare estratti e aromi che costano una frazione. La differenza si sente nel bicchiere, soprattutto ghiacciato, quando il freddo spegne lo zucchero e lascia parlare il frutto.
Come servirlo
Dal congelatore, in un bicchierino freddo, alla fine del pasto. In estate è perfetto in uno spritz con prosecco e tonica, oppure nello sgroppino con il sorbetto al limone.
Oro Spritz
- Oro dell'Etna4 cl
- Prosecco brut7 cl
- Acqua tonica premium3 cl
- Basilico fresco1 foglia
Calice pieno di ghiaccio, poi Oro, prosecco e tonica. Mescolare dal basso. Brillante, mai stucchevole.
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